Validazione medica

Prima che una nuova tecnologia nel campo dell’assistenza sanitaria arrivi sul mercato, deve essere clinicamente testata (convalidata). Per quanto riguarda questa validazione medica, biozoom lavora insieme a esperti di varie facoltà mediche.

Nell’ambito della determinazione del livello di antiossidanti, collaboriamo con, ad esempio, il Prof. Lademann, dirigente del dipartimento di “Fisiologia sperimentale e applicata della pelle” (Center of Experimental and Applied Cutaneous Physiology – CCP) presso l’ospedale Charité di Berlino. È uno dei massimi esperti nel campo della misurazione non invasiva di antiossidanti ed ha convalidato il nostro dispositivo. Nell’ambito di questo studio si è potuto dimostrare le misurazioni eseguite con il dispositivo biozoom corrispondono alle misurazioni svolte con un sistema di riferimento riconosciuto.

Nel campo della determinazione della Variabilità della Frequenza Cardiaca, biozoom collabora con il Prof. Dott. Thomas Loew, dirigente del reparto di Medicina Psicosomatica presso l’ospedale universitario di Ratisbona. È inoltre primario del reparto di Medicina Psicosomatica della clinica Donaustauf e dal 2012 vicepresidente dell'”Associazione dei Medici Europei per la Medicina Psicosomatica e la Psicoterapia (Association of European Physicians for Psychosomatic Medicine – AEPM)”.

I risultati sono stati pubblicati nel “Journal of Biophotonics” (1-9, 2012) (titolo: “Comparison of two methods for noninvasive determination of carotenoids in human and animal skin: Raman spectroscopy versus reflection spectroscopy” – Confronto di due metodi per la determinazione non invasiva dei carotenoidi nella pelle umana e animale: la spettroscopia Raman contro la spettroscopia di riflessione).

Nel campo della misurazione degli antiossidanti, collaboriamo con il Prof. Lademann da circa 10 anni. È uno dei massimi esperti al mondo nel campo della misurazione non invasiva degli antiossidanti. Per questo motivo, biozoom si è affidata al Prof. Lademann per la validazione del proprio scanner. Nell’ambito di questo studio si è potuto dimostrare le misurazioni eseguite con il dispositivo biozoom corrispondono alle misurazioni svolte con un sistema di riferimento riconosciuto. I risultati sono stati pubblicati nel “Journal of Biophotonics” (1-9, 2012) (titolo: “Comparison of two methods for noninvasive determination of carotenoids in human and animal skin: Raman spectroscopy versus reflection spectroscopy” – Confronto di due metodi per la determinazione non invasiva dei carotenoidi nella pelle umana e animale: la spettroscopia Raman contro la spettroscopia di riflessione).
Grazie alla validità dei valori misurati, lo scanner biozoom viene anche testato in uso clinico. Il Prof. Lademann utilizza il sistema, tra le altre cose, per studiare la “Malattia mano-piede” che può verificarsi in chemioterapia a seguito dell’uso di determinati agenti chemioterapici. Gli agenti chemioterapici passano attraverso il sudore sulla pelle e conducono a processi altamente infiammatori, che devono essere curati.
La verifica dell’influenza della dieta, delle abitudini e dei fattori socioculturali sul livello di antiossidanti è stato il tema centrale di un’altra tesi di dottorato.
Il prof. John dell’Università di Osnabrück utilizza con successo il sistema nel campo della medicina del lavoro.

In uno studio scientifico del Prof. Lademann/Charité di Berlino fatto con 50 studenti, è stato dimostrato che la misurazione degli antiossidanti porta ad un cambiamento positivo nell’alimentazione e nello stile di vita di chi la effettua, dato che il risultato di misurazione e il comportamento della persona sono direttamente collegati. Se i cambiamenti nell’alimentazione e nello stile di vita sono positivi, i risultati della misurazione aumentano di conseguenza, incoraggiando l’utente a mantenere il suo nuovo stile di vita, mangiando ad esempio più frutta a verdura. Se invece questi cambiamenti non sono abbastanza efficaci, la persona tenderà a regolarli fino ad ottenere un miglioramento dei valori di misurazione. In questo modo, gli studenti partecipanti hanno migliorato i propri valori nell’arco di un mese circa. Per verificare la continuità di questi valori, gli studenti hanno eseguito le misurazioni nuovamente dopo sei mesi e, rispetto all’inizio, la media dei valori è risultata leggermente più alta. Inoltre, il 41% dei fumatori aveva smesso di fumare, dato che i fumatori di solito registrano valori più bassi rispetto ai non fumatori. (vedi il “Journal of Biophotonics” 1-12, 2013 – titolo: „Spectroscopic biofeedback on cutaneous carotenoids as part of a prevention program could be effective to raise health awareness in adolescents“- Il bio-feedback spettroscopico dei carotenoidi cutanei come parte di un programma di prevenzione potrebbe essere efficace nel sensibilizzare gli adolescenti). I risultati mostrano quindi il grado di influenza che la misurazione del bio-feedback ha sul comportamento umano.

In una tesi di dottorato presso l’Università di Rostock, è stato studiato il livello di antiossidanti di donne in gravidanza e neonati. È noto che durante la gravidanza e il parto tende ad esserci un aumento dei radicali liberi. Fino all’80% delle morti neonatali nel primo mese di vita sono causate da malattie associate alla formazione di radicali liberi. È stato scoperto in questo studio che durante il travaglio e un giorno dopo la nascita, il livello di antiossidanti della madre diminuisce drasticamente mentre il neonato ha un livello significativamente più alto. In alcuni casi la data di nascita potrebbe persino essere prevista con l’aiuto delle misurazioni.
In un altro studio dell’Università di Rostock, l’effetto del lavoro a turni nelle ostetriche è stato studiato con l’aiuto del dispositivo di misurazione biozoom. Il risultato è stato una correlazione inversa tra stress dovuto dal lavoro a turni e livello di antiossidanti. In altre parole, maggiore è lo stress causato dal lavoro a turni, minore è il livello antiossidante delle ostetriche.

La ricerca completa può essere scaricata qui

Il fatto che la nostra misurazione degli antiossidanti sia riconosciuta a livello medico e scientifico a livello internazionale è dimostrato anche dal suo uso nel programma spaziale della NASA. I dispositivi di misurazione biozoom fanno parte del progetto “Human Exploration Research Analogue (HERA) Campaign” e saranno utilizzati negli Stati Uniti per il prossimo progetto della NASA in Cina „Effects of 30 days of Isolation and Confinement on Hippocampal Volume and Visuo-Spatial Memory” (“Effetti di 30 giorni di isolamento e confinamento sul volume dell’ippocampo e sulla memoria visuo-spaziale”). L’obiettivo principale è studiare l’impatto dell’isolamento nell’habitat HERA sulla plasticità strutturale e funzionale del cervello, sulle prestazioni cognitive e sul benessere soggettivo e sulla loro relazione con i biomarcatori neurofisiologici. I progetti sono supportati scientificamente dal “Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR)”.

In questo studio, è stato introdotto un metodo migliorato basato sulla “Multiple spatially resolved reflection spectroscopy” (MSRRS). I risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli ottenuti usando il metodo della spettroscopia Raman a risonanza “standard”, e hanno mostrato forti correlazioni per la concentrazione totale di carotenoidi (R = 0,83) e per il licopene (R = 0,80). La stabilità della misurazione si è confermata migliore del 10% nell’intervallo di temperatura totale da 5 ° C a + 30 ° C e il contatto di pressione tra la pelle e il sensore MSRRS da 800 Pa a 18000 Pa.